Migranti e Smartphone…un po’ come Gisella…

Dalla Siria all’Europa con lo smartphone, l’hitech al servizio dei migranti

Oggi ho letto questo articolo e inizialmente mi ha lasciato un po’ perplessa (per la questione impronte digitali, per lo stile con cui è scritto…) ma mi ha fatto riflettere.

Mi è parsa una sorta di risposta significativa a vari post semplicistici e aggressivi pubblicati su Fb, della serie “vengono qui a chiedere aiuto ma lo smartphone però ce l’hanno”…oppure “non dimentichiamo che loro vengono dai Paesi poveri ma…hanno l’iPhone“, come mi è capitato di leggere tra i post condivisi da un mio ex compagno di scuola.

immigrati e iphone

Ora non entro nel merito della fonte originale del post (Giovani Fascisti Italiani? ma la Costituzione, con la XII disposizione transitoria, vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto Partito Nazionale Fascista…), salvo rimandare al box seguente.
Qui fermo sulla questione immigrati-iPhone.

Ecco, l’articolo di oggi mi ha aiutato a fare chiarezza sul binomio migranti-smartphone e spero serva anche ad altri. I migranti di cui si parla in questo articolo, quelli che animano questo preciso periodo storico, quelli che provengono ad esempio dalla Siria, sono migranti che fuggono da guerre e persecuzioni. Fuggono da mani omicida. Fuggono dalla cattiveria dell’uomo. Non fuggono dalla non produttività di un territorio.
E fuggono col cellulare in mano ma questo di per se’ non significa nulla. Soprattutto non significa nulla se pensiamo allo smartphone secondo le nostre categorie mentali, secondo gli usi che noi ne facciamo normalmente (in tempo di pace benchè di crisi economica), secondo le app che siamo soliti scaricare, aggiornare, utilizzare….ma qui si parla altre app, di altre priorità….e ancora una volta ci torna inmente la piramide dei bisogni perchè ultimamente è stata spesso raffigurata aggiungendo alla base nuovi bisogni emergenti (WiFi e Battery) o indicando a lato i più diffusi social, quali strumenti coadiuvanti, se non indispensabili, a soddisfare i bisogni fondamentali dell’essere umano individuati da Maslow.

maslow_wifi  maslow_ingles

Ecco….forse in certi casi WiFi e Battery possono davvero essere considerati fondamentali in termini di sopravvivenza…se li guardiamo dal lato di chi scappa da guerre e persecuzioni…

E allora oggi ho capito meglio anche la storia di Gisella, nel libro Gisella Pipistrella, ed. Il Castoro

Gisella-pipistrella-242x300 libro_gisella1

La pipistrella Gisella è tutta matta. O almeno così pensano i piccoli animali della foresta. Perché dice cose strampalate: che l’ombrello ripara i piedi, che l’albero ha le foglie in basso.
Ma Gisella non è matta – spiega il Gufo Saggio – guarda solo le cose da un punto di vista diverso: a gambe all’aria!
Gisella pipistrella è un divertente albo illustrato che insegna ai bambini a non fidarsi troppo delle apparenze, e invita a capire gli altri immedesimandosi nel loro punto di vista. Perché la realtà cambia a seconda di come la si guarda, e non per tutti il cielo sta sopra la testa.

Prima legge di Aronson

Se un individuo si comporta da pazzo non è necessariamente pazzo.

[L’ANIMALE SOCIALE – Elliot Aronson, Ed. Apogeo]

 

L'apologia del fascismo è un reato?

Sì, l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (“Norme di attuazione della XII disposizione transitoria della Costituzione”), la Legge Scelba. La XII disposizione transitoria è una norma della Costituzione della Repubblica Italiana che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto Partito Nazionale Fascista.

 

Art. 1.
          (Riorganizzazione del disciolto partito fascista)

  Ai  fini  della XII disposizione transitoria e finale (comma primo)
della  Costituzione,  si  ha  riorganizzazione  del disciolto partito
fascista  quando  una  associazione o un movimento persegue finalita'
antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando
o  usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la
soppressione delle liberta' garantite dalla Costituzione o denigrando
la  democrazia,  le  sue  istituzioni  e  i valori della Resistenza o
svolgendo  propaganda  razzista, ovvero rivolge la sua attivita' alla
esaltazione  di  esponenti,  principii,  fatti  e  metodi  propri del
predetto  partito  o  compie  manifestazioni  esteriori  di carattere
fascista.

Art. 2. (Sanzioni penali)
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