Pastelli psicologici?

“Navigando online si trovano un sacco di prodotti nuovi e spesso interessanti….”
questo ci sembra se non altro curioso.

Un set di pastelli colorati con un nome particolare, un vero e proprio titolo:

“The psychology of colour”
La psicologia del colore

Che ne dite?

Il fatto di creare un riferimento alla psicologia nell’ambito di un prodotto del genere (tradizionale, solitamente pensato per i bambini o per i professionisti ), un prodotto alla portata di tutti…può essere un buon segno, un pretesto per chiacchierare di psicologia, in un certo senso.

D’altra parte il titolo e le caratteristiche del prodotto non ci convincono fino in fondo…

Al di là del nome, aprendo la scatola capiamo qual’è l’idea: un colore per ogni stato d’animo…non solo emozioni ma anche atteggiamenti, valori, stili di vita. Ecco qui i 12 concetti (libera traduzione):

speranza
vitalità
avventura
potere
ambiguità
chiarezza
disciplina
salute mentale
realismo
maturità
dignità
autorità

Su ogni pastello campeggia il nome di uno di questi concetti, e nel libricino incluso si trova una rassegna completa del significato di ogni colore/concetto.

Ecco, l’idea che ad ogni colore si accompagni un vissuto preciso e definito è piuttosto superata. Esistono significative differenze culturali (basti pensare al tipico vestito da sposa che in Cina è rosso, ben diverso dal nostro tradizionale abito bianco) e significative differenze individuali legati a vari aspetti come ad esempio, banalmente, la percezione* stessa del colore.

La Psicologia delle Emozioni (avvalendosi anche di studi crossculturali) e la Psicologia della percezione (nello specifico si tratta di percezione visiva) hanno ben approfondito queste tematiche.

D’altra parte il concetti di potere, richiama la Teoria dei bisogni di Mc Clelland (1961) che distingue tra Bisogno di Potere, Bisogno di Affiliazione e Bisogno di Successo, nell’ambito della Psicologia della motivazione e della personalità.

Il tema della salute mentale (di cui abbiamo parlato qui) aprirebbe un mondo… così come il tema dell’autorità (concetto per cui esistono significative differenze culturali)…o della dignità

Tu quali colori abbineresti ai 12 concetti elencati sopra?
oppure, quali concetti abbineresti ai 12 colori dei pastelli?

Psychology-of-Colour_1

Psychology-of-Colour_2

In più c’è un altro aspetto su cui gioca questo prodotto: la memoria. Il ricordo dei pastelli che avevamo da bambini, il ricordo di noi bambini che li usavamo, e i singoli ricordi legati a ogni colore. A questi ultimi si riferisce il messaggio dell’azienda produttrice che possiamo tradurre così:

Molti di noi non hanno posseduto una bella scatola di matite colorate quando erano bambini. Eppure nella vita adulta nessuno dovrebbe esserne senza, perché avere una serie di sfumature a portata di mano fornisce un percorso verso una vasta gamma di stati d’animo e ispirazioni.
Questa scatola sa che i colori sono collegate alle corde della nostra anima.

Ecco, in questo senso diventa chiaro il nome stampato sulla scatola, qualcosa che effettivamente c’entra poco sia con la Psicologia delle Emozioni che con la Psicologia della percezione visiva.

D’altra parte, se questi pastelli possono diventare un pretesto per chiacchierare di psicologia, PERCHE’ NO?

Del resto l’idea di una vasta gamma di stati d’animo e la possibilità di riconoscerli e dare un nome a ciascuno di essi  (riconoscere le emozioni e dare un nome alle emozioni), sono sicuramente tematiche importanti per la psicologia. Per questo ci piace parlarne!

Basta tralasciare l’idea dei significati obbligati…

E il tema dei colori sarà al centro di un festival letterario che aprirà tra qualche giorno a Cuneo.

 

Teoria dei Bisogni (Mc Clelland)

Forse meno conosciuta dell’omonima teoria di Maslow (nota anche come Piramide dei Bisogni), la TEORIA DEI BISOGNI di Mc Clelland (1985) è altrettanto interessante e utile come tentativo di spiegare le motivazioni che “muovono” gli individui.

Secondo questa teoria esistono tre grandi costellazioni di motivazioni secondarie che caratterizzano la nostra esistenza: il bisogno di affiliazione, il bisogno di successo e il bisogno di potere. Sono disposizioni personali che orientano le strategie generali di condotta dell’individuo nei confronti dell’ambiente e delineano precisi profili di personalità (affiliativa, dominante, ecc.)

Il bisogno di affiliazione consiste nel ricercare la presenza degli altri per la gratificazione intrinseca che deriva dalla loro compagnia e dalla sensazione di fare parte di un gruppo. Una delle radici della condotta affiliativa (forse la più importante) è da attribuire alla relazione di attaccamento che il bambino piccolo sviluppa con la figura di accudimento (di norma, la madre) nel corso della prima infanzia (secondo la teoria dell’attaccamento elaborata da Bowlby).

Il bisogno di successo consiste nella motivazione a fare le cose al meglio per un intrinseco bisogno di affermazione e di eccellenza. Una delle radici più importandi del bisogno di successo è data dall’estensione delle aspettative che le figure parentali nutrono nei confronti del figlio.

Il bisogno di potere consiste nell’esigenza di esercitare (ovunque sia possibile) la propria influenza e il proprio controllo sulla condotta di altre persone.  Nelle culture orientali si accetta e si ritiene legittima la distribuzione diseguale delle risorse di potere (concezione gerarchica della società). Per contro, nelle culture occidentali si ritiene illegittima e si tende a rifiutare una distribuzione diseguale del potere (concezione democratica della società). In quese ultime culure si insiste sulla politica delle “pari opportunità”, così come si è creato il mito del self-made man.

[Anolli, Legrenzi, 2001. Psicologia generale. Ed. Il Mulino]