INSIDE OUT: Disney Pixar indaga la mente e le emozioni

INSIDE OUT è il titolo del nuovo film di animazione prodotto da Disney Pixar dedicato alle emozioni che affollano la mente di una ragazzina di 11 anni che si trasferisce con la famiglia in una nuova città. Le emozioni hanno una propria voce (ma non solo) e dunque l’invito è questo: Meet the little voices inside your head!

Il trailer si apre con una dichiarazione “ci sono emozioni che tutti viviamo” e, rappresentandole grazie alle immagini e ai personaggi dei grandi successi Pixar (Toy Story, Monster & Co, Cars, Cercando Nemo, Brave, Up, Wall-E, Gli Incredibili, A bug’s life, Ratatouille…) le passa in rassegna per nome: gioia, paura, rabbia, disgusto e tristezza.

E pone una domanda fondamentale: dove vivono davvero queste emozioni?
La risposta apre i riferimenti diretti al nuovo film: preparati ad un viaggio che ti porterà all’interno della tua mente.

Per saperne di più…

INSIDE OUT si basa su alcuni presupposti teorici (box) e sembra pensato specificatamente su/per gli adolescenti. E’ interessante confrontarlo con un cortometraggio dal titolo BRAIN DIVIDED (visibile qui) by Ringling College of Art & Design, che affronta lo stesso tema in maniera un po’ diversa ma non troppo.. (leggi il post su Brain Divided)

 

NEWS: Le nostre emozioni e gli altri...come le vedono, come le usano...

Il nuovo trailer (diffuso a dicembre) ci presenta una situazione curiosa che mette in evidenza il lato “esterno” delle emozioni (come possono essere viste dagli altri) e anche i vari “usi” possibili…. CLICCA sull’immagine a fianco per visualizzare il Trailer

NEWS (11/12/2014): si comincia a entrare nella mente dei personaggi...

Le EMOZIONI in PSICOLOGIA

Da un punto di vista storico, le emozioni sono state indagate inizialmente in termini di cause giungendo a due spiegazioni tra loro opposte.

1) La Teoria di James-Lange (1884) suggeriva che noi sperimentiamo un’emozione in risposta a cambiamenti fisiologici del nostro corpo. Per esempio, noi non piangiamo perché siamo tristi ma siamo tristi perché piangiamo.

2)  La Teoria di Cannon-Bard (1927) si basava sull’ipotesi che l’esperienza emotiva possa verificarsi indipendentemente dall’espressione emotiva. Secondo questa teoria noi non siamo tristi perché piangiamo ma piangiamo perché siamo tristi.

Due punti di vista letteralmente opposti ma basati, ciascuno, su significative argomentazioni, hanno aperto la strada a numerosi approfondimenti e successivi sviluppi, ed è il motivo per cui restano di interesse ancora oggi.

In particolare, uno specifico ambito di ricerca ha tentato di chiarire il concetto di universalità delle emozioni attraverso numerosi studi cross-culturali. I risultati di queste ricerche hanno portato a considerare l’esistenza di alcune emozioni di base o emozioni fondamentali che possono essere considerate universali, nel senso che sono individuabili e riconoscibili in tutte le popolazioni: gioia, tristezza, collera, paura, disgusto, sorpresa.