Come comportarsi con chi soffre di un disturbo alimentare

…è il titolo di un articolo interessante pubblicato ieri su d.Repubblica (di Chiara Monateri con intervista al dottor Francesco Comelli).

Interessante perchè si presenta come un decalogo che va diritto al punto, dando consigli pratici in modo efficace.

Efficace non solo perchè sono in scritti in modo comprensibile, ma anche (e soprattutto) perchè la lettura risulta “sostenibile” anche da parte di chi sta vivendo direttamente o indirettamente questa esperienza…

Il lettore può sentirsi accolto e accompagnato in un percorso che viene presentato come “affrontabile”…. un percorso che può essere affrontato, benchè a fronte di un radicale cambiamento di prospettiva: in pratica ognuno dei 10 consigli porta a dimenticare/scartare il comportamento più naturale per impegnarsi a metterne in pratica uno molto meno scontato ma sicuramente più utile, efficace… E quando si parla di cura (come quando si parla di educazione), non si parla di comportamenti giusti/sbagliati ma di comportamenti che possono funzionare… nel breve o medio/lungo periodo (dipende dalle priorità).

In quest’ottica si capisce perchè nell’articolo non viene approfondito un aspetto fondamentale, citato solo in apertura: I disturbi alimentari sono un male invisibile che parte in primo luogo dalla psiche e dai luoghi reconditi della mente e delle emozioni.

Ecco, qui vorremmo sottolinearlo: i disturbi del comportamento alimentare (DCA) rientrano nell’ambito dei disturbi mentali (o della psichiatria) e infatti sono presenti nel DSM. Ecco perchè l’articolo, in più parti, ribadisce l’importanza di rivolgersi a medici e professionisti specializzati, al di là delle istruzioni per l’uso sintetizzate nel decalogo e sicuraente utili per genitori/famigliari/educatori.


Il DSM

Il DSM è il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: sistema di classificazione redatto sistematicamente dalla American Psychiatric Association (APA).

Il DSM è il sistema di classificazione più utilizzato negli Stati Uniti, mentre in numerosi altri Paesi si utilizza il sistema ICD o Classificazione statistica delle malattie, redatto a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanitò (OSM).

Il DSM ha subito numerosi cambiamenti nel corso del tempo. L’edizione atualmente in vigore è la V (DSM-V), pubblicata nel maggio 2013 negli USA e nel 2014 in Italia.

I DCA nel DSM5

Nella quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), pubblicata dall’Associazione degli Psichiatri Americani (APA), vengono descritti insieme ai DCA anche i Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Oltre alle conosciute Anoressia e Bulimia nervose, sono presenti altri disturbi alimentari, provenienti dalle classificazioni dedicate all’infanzia, quali Pica, Disturbo da ruminazione e Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo. Anche il Disturbo da binge-eating entra a far parte dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2016/04/disturbi-nutrizione-alimentazione/